| IL CASO AGILE |
|
|
|
| Scritto da Ufficio Stampa |
| Giovedì 16 Luglio 2009 10:42 |
|
Basilicata terra di conquista da parte di imprenditori che dire distratti è poco. Si faccia chiarezza e subito anche con una commissione d’inchiesta. “Si intervenga con urgenza per risolvere i problemi che la nuova società proprietaria dell’Agile sta creando ai suoi 136 lavoratori. Nonostante un fatturato imponente, l’acquisizione a mò di scatole cinesi di società di servizi che fanno del gruppo legato alla Finivest una delle più grandi aziende italiane con sede addirittura in Basilicata, i dipendenti lucani sono stati costretti a scendere in sciopero per i continui ritardi con cui vengono erogati gli stipendi.Fatto grave, gravissimo, quello della mancata o corretta erogazione del salario se solo si pensa alle commesse ottenute e conquistate in Basilicata e che con le acquisizioni l’hanno fatta diventare appunto la società che dopo la Fiat produce più reddito nel settore. Una sorta di spoliazione industriale? Tutelata da chi e per quali fini ed obiettivi, se poi non mantiene gli impegni economici o anche quelli progettuali, come denunciato dai lavoratori lucani?Ma soprattutto chi è l’interlocutore con la Regione Basilicata e le sue aziende che utilizzano i servizi della società a chi fanno davvero capo e secondo quale piano industriale immaginano di tenere fede agli impegni assunti in Basilicata se poi non pagano correttamente gli stipendi?La sensazione sindacale può essere dunque condivisa: Basilicata terra di conquista da parte di imprenditori che dire distratti è poco. Si faccia chiarezza e subito anche con una commissione d’inchiesta”. |
| Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Luglio 2009 10:43 |